Banche, Obbligazioni & Sicurezza: Programma SEMAFORO

di franco amarella

Da giorni su tutti i giornali e TG, RAI in testa, si parla e si discute di banche con riferimento alle azioni ed in particolare alle obbligazioni subordinate.

Ovvero si parla dei danni ai risparmiatori arrecati da tutti quei titoli, divenuti “rancidi” in quelle banche “andate a male”.

E si aprono tavoli. E si cercano responsabilità. E si propongono rimedi. Praticamente dopo la fuga dei buoi, ecco parlare di lucchetti e di chiavistelli. Ovviamente senza cavare il ragno dal buco.

Ed allora ci provo io, qui, con timidezza e con semplicità, partendo da una premessa.

Se è vero che gli esempi pratici contano più degli insegnamenti teorici, ecco che mi viene subito di parlare di tracciabilità. Se ne fa un gran parlare per frutta ed ortaggi freschi; per agroalimentari trasformati ed invasettati; per salumi, formaggi, pasta, vino, olio etc. Ma non solo. Si vuole conoscere subito, quasi all’impronta, la provenienza di capi d’abbigliamento, oppure di materiali industriali, o di oggettistica varia.

All’uopo ad ognuna delle principali famiglie merceologiche è stato attribuito un segno, una scritta, un bollino, una cifra di riconoscibilità. Insomma con gli accordi raggiunti fra ministeri, associazioni ed enti preposti l’universo commerciale si avvia a diventare completamente “tracciato” nella sua filiera di esistenza. E se ancora non tutte le produzioni risultano assoggettate a tale trasparenza, tutti ne riconoscono comunque la valenza e l’utilità del metodo.

Fatta questa premessa ecco la domanda: Perché un’etichetta deve indicare la trasparenza e la tracciabilità di un pezzo di formaggio e non di un’OBBLICAZIONE bancaria?

Un’altra domanda: Atteso che il linguaggio finanziario può indurre in confusione il Risparmiatore, perché non ci si affida ad un piccolo segno di distinzione IMMEDIATA sulla modulistica?

Ed è proprio con questo spirito di tutela consumeristica che si propone una possibile soluzione: tanto elementare, quanto RIVOLUZIONARIA. Così rivoluzionaria che, già nel tempo, parve risultare poco gradita al mondo del credito; e che oggi voglio proporre al mondo dell’informazione, proprio in virtù del gran coinvolgimento dei media sul tema.

Volendo dare un nome all’idea, ecco il PROGRAMMA SEMAFORO.

Clicka qui : Progetto semaforo 2015

 

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