Sul pianerottolo, di fronte : la Libia

di franco amarella

Qualcuno deve spiegare al mondo come mai i militari di Marina libica, che fino a “l’altroieri” sequestravano i pescherecci di Mazara del Vallo, che  –a loro dire-  affacciavano la prua nelle proprie acque territoriali, viceversa “fino a ieri” hanno consentito l’ingresso a decine di navi militari, quasi ad attraccare sulle rive di Zuara, di Sabrata, di Tripoli addirittura.

Si è trattato di natanti di medio e grosso cabotaggio impegnati in un servizio di water-taxi.

Imbarcavano centinaia di migranti per sbarcarli sulle coste italiane.

Poi, oggi, tutto ad un tratto gli stessi militari di Marina libica “DENUNCIANO” lo sconfinamento nelle proprie acque delle navi da guerra italiane. E minacciano reazioni. Addirittura fanno decollare aerei da caccia.

Indipendentemente se, come, e quando sia accaduto… siamo capaci di dire al mondo che l’Italia è una nazione e non la COOPERATIVA di un dopolavoro?

Questa voce è stata pubblicata in Capitoli. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>