UE : ESSERE O NON ESSERE

di  franco amarella

Se falliscono le trattative saranno inviate armi in Ucraina.  Questo è quanto emerge dai colloqui alla Casa bianca fra Obama, Hollande e Merkel. Colloqui fra capi di stato apparentemente estranei alla faccenda Ucraina; atteso che la disputa su quei confini si giochi realmente fra Vladimir Putin e Petro Oleksijovyč Porošenko.

Ma ci sono i giacimenti. Ed allora la disputa si allarga. Si fa avanti l’Europa, ovvero la cosiddetta Unione Europea. Il collegamento si trova facilmente. Un allargamento è possibile. Dunque l’UE è dalla parte dell’Ucraina. Putin non ha bisogno di alleanze, né di permessi per appoggiare i separatisti dell’est. La geografia si muove nelle sue linee di confini: ed è Crimea.

Subito il rilancio sul tavolo da “gioco”. L’UE commina sanzioni alla Russia, sono di tipo commerciale.  E mentre dall’altra parte dell’oceano si comincia lo streching, la  nostra piccola Italia deve piangere il degrado di quintali su quintali di prodotti  agroalimentari “rifiutati” dalla Santa Madre Russia. Ma il passo che introduce alle vie di fatto più consistenti non si fa attendere. Entrano in campo cecchini ed attentati, artiglieria leggera e pesante, aviazione. Qui il valzer della diplomazia diventa affannoso rock, direbbe uno showman predicatore.

Parigi, Londra, Kiev……Washington. Sono i ministri degli esteri che si parlano? Che si incontrano? Che discutono? Niente affatto. Sono gli stessi capi di stato a farlo. Beh, è giusto che siano Putin e Porošenko a vedersela direttamente, se così fosse. Ma così non è. Perché la oggettiva difficoltà di dialogo fra due nazioni in guerra, che quotidianamente lasciano per terra decine di cadaveri, induce i “cointeressati” a farsi avanti. Dunque Il presidente della Casa Bianca per gli USA e per l’UE, che non ha un presidente e nemmeno un esercito ma soltanto un rotondino metallico coniato, ci sarebbe l’Alta Rappresentante per l’Estero: Federica Mogherini. Questo lo scenario dettato da un protocollo logico.

Niente di ciò.  La UE si scompone nel suo effettivo potere e per la “U” ci va Hollande; mentre per la “E” ci va Angela Merkel. Così a Parigi prima, poi in Russia, poi in America ed infine in Canada.  E la Mogherini? Certamente è al lavoro, ma quale? Quello che ne viene all’esterno è che è l’ufficio stampa dei Due di prima.

Cosa significa questo? Una cosa sola : l’Unione Europea  è un organismo fatto nascere con tanti di quei deficit, che a distanza di soli vent’anni ha sempre più bisogno dell’accompagnamento, proprio come un’anziana affetta da handicap genetico irreversibile. E quel tondino metallico di conio, detto €uro, non può fare i miracoli che gli si richiedono. Di fronte alle crescenti affermazioni identitarie, ai temi sociali, alle sovranità nazionali dei singoli stati cosa può fare quel miserevole tondino?  Nulla. Qualcuno dirà “ma si sta lavorando per il raggiungimento di una Unione politica dell’Europa”. Qualcun altro sta già chiamando questo lavoro: il quarto Reich.

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