Copertina

di franco amarella

I numerosi sodalizi e movimenti meridionalisti finora si sono limitati a proclamare la loro esistenza, ancorchè prolifici di attivismo interno, sempre impegnati nella ricerca e divulgazione della verità storica.

Per i capricci del fato, la storia italiana dei nostri giorni sta ripetutamente bussando alla porta del SUD, se pure attraverso la mano titubante della politica, che purtroppo ha perduto i riferimenti ideologici di tradizione.

Non bisogna rompere l’incantesimo di un simile allineamento astrale.  Bisogna invece aiutare il parto degli eventi.

Ora, sarebbe impensabile che ogni associazione, sodalizio o movimento rinunciasse alla propria “sigla” per costituire un unico Gruppo meridionalista. E dunque il sistema per contemperare l’esigenza di mantenere le varie identità socio-culturali, con la necessità di costituire un “unicum” forte, coeso e rappresentativo si chiama:

“La Società del Meridione”.

E’ la nascita di un azionariato ideale, per il quale non si versano monete, bensì promesse d’impegno civile.

Più grande sarà l’impegno, maggiore  sarà il rendimento delle azioni prodotte. L’obiettivo è alla portata.

Per riuscire nell’intento basterà soltanto contarsi, perchè il sentimento meridionalista è talmente diffuso, ancorché sfaccettato, che sarà sufficiente rilevarlo, aggregarlo e poi…. contare. Intanto conviene prepararsi all’appuntamento. Un saluto cordiale con l’invito a leggere  il Manifesto-guida de “La Società del Meridione”.

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